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La nuova normalità per il futuro.

Aggiornato il: 24 mar 2020

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L'emergenza sanitaria di questi giorni sta avendo un costo altissimo per le istituzioni locali e nazionali. Da questa emergenza, le amministrazioni potranno mettere in pratica gli insegnamenti culturali di questi giorni e investire su città vivibili, vivaci, sostenibili per diminuire la spesa sanitaria.

Presto, questo incubo finirà e potremmo tornare a vivere le nostre piazze, le nostre strade, i nostri luoghi. Sarà bene ricordare che la bici fa bene a te, fa bene alla comunità, fa bene all'ambiente.


In questi giorni di emergenza sanitaria abbiamo una “nuova normalità”. I vari Decreti hanno giustamente limitato gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per contenere il rischio della diffusione e del contagio del virus. Qualsiasi spostamento per ragioni non strettamente necessarie, che sia esso a piedi, in bici, in un mezzo pubblico, in auto o in moto può causare intralcio al sistema sanitario nazionale e al sistema in generale. Potenzialmente, uno spostamento è un pericolo perché può generare un incidente da fronteggiare con la Sanità impegnata per altra emergenza. In una tale condizione appare evidente che ognuno di noi ha responsabilità personali e di comunità.

#Andràtuttobene, questo incubo finirà presto e avremo nuovamente il nostro diritto di libertà, di accessibilità urbana, di mobilità fuori casa-fuori città. Tutto questo deve lasciarci qualcosa di positivo e, seriamente!

L’uomo ha già vissuto momenti di cambiamento inaspettato, degli shock. Nel nostro paese con la nostra storia millenaria abbiamo vissuto emergenze di ogni tipo: dalle più recenti catastrofi naturali e ambientali alle guerre. Da ogni evento la storia ha sempre insegnato qualcosa, la cultura ha sempre vinto.

Nei giorni della quarantena italiana ci sono immagini satellitari altrettanto “shock”. In Italia e soprattutto nel bacino padano l'inquinamento è decisamente calato come visibile dalle immagini del satellite Sentinel5. Tale miglioramento della qualità dell’aria è dovuto a diversi fattori, sicuramente c’è un miglioramento delle condizioni metereologiche, ma c’è anche una sostanziale riduzione di NO2. Ci sono state le ovvie polemiche di chi sostiene che tra i principali inquinanti ci sia il riscaldamento domestico, ma il nodo su cui riflettere non è solo l’inquinamento.

Ricordiamo che presto torneremo a spostarci e avremo a disposizione un mezzo che abbiamo sempre avuto ed è a bassissimo costo: la bicicletta! Si può dire che questo mezzo di trasporto fa bene a te, fa bene alla comunità, fa bene all’ambiente! Questo è bene capirlo in un momento del genere e bisogna ricordarlo quando tutti noi torneremo a riempire le nostre strade, le nostre piazze, i nostri luoghi.

Rimanendo sul tema dell’emergenza di questi giorni, la bicicletta è il mezzo di trasporto più sicuro e rapido che fa mantenere le distanze di sicurezza ed evitare ripetuti contatti durante uno spostamento. Andare in bicicletta aiuta a limitare qualsiasi virus. In sella a una bici non si è in un luogo chiuso con altre 4 persone come in un’automobile, non si è a contatto con superfici utilizzate da altre persone come sui mezzi pubblici. Questo non significa che gli altri mezzi non debbano essere utilizzati, significa semplicemente che la bicicletta è un’alternativa di trasporto da valutare.

Il giusto mix tra auto, mezzo pubblico, bicicletta, micro-mobilità e camminata è una soluzione di civiltà.

In passato, l’organizzazione mondiale della sanità (OMS); la stessa che in questi giorni ha dichiarato la pandemia globale, ha sottolineato il ruolo positivo di svolgere attività fisica per almeno 30 minuti al giorno. Solitamente, uno spostamento casa-lavoro, casa-scuola è al di sotto dei 5 km urbani, ciò significa uno spostamento in bici di andata e ritorno vale circa 30 minuti. Un uso regolare della bicicletta per spostamenti urbani aiuta la nostra salute, il nostro benessere psicologico e la nostra forma fisica - la nostra estetica.

Il Ministero delle infrastrutture olandese raccomanda l’uso della bicicletta per diversi effetti positivi. L’istituzione sostiene che la bicicletta aiuta ad avere una vita più sana e più lunga, semplicemente perché permette più esercizio fisico, perché ha effetti psicologici e sociali positivi, e infine, perché diminuisce il rischio di contrarre alcune malattie. Più si è allenati perché si cammina, perché si fa attività fisica, perché ci si posta in bici, più si ha una respirazione regolare, senza sforzi, quindi si riesce maggiormente a limitare il danno di inspirazione degli inquinanti urbani.

In generale, in Italia si pensa che le città non siano predisposte o sicure per pedalare. Il dato sopracitato evidenza che in media gli spostamenti in ambito urbano sono al di sotto dei 5 km. Tale dato evidenzia che possiamo essere capaci di pedalare in città per 10-15 minuti continuativi e scegliere i percorsi più sicuri, più diretti, più comodi.

Per le amministrazioni locali e sovralocali l’emergenza sanitaria di questi giorni ha un costo altissimo. Presto, questo periodo finirà, gli incidenti stradali torneranno a essere tra le principali voci di spesa della sanità italiana. Le amministrazioni potranno mettere in pratica gli insegnamenti culturali di questi giorni e investire su città vivibili, vivaci, sostenibili per diminuire la spesa sanitaria. Potremmo ripensare insieme le nostre città, disegnare, progettare, realizzare la città a misura d’uomo.

Una città a misura d'uomo può anche essere intesa come una città sostenibile, dove aono incentivate modalità di spostamento più sane per l'ambiente e salutari per noi stessi, ma che possa anche far vivere le città con un ottica diversa. Nel video seguente, un chiaro esempio di come può essere vista la città di Rotterdam in sella alla propria bicicletta.



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