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Le linee guida regionali per la redazione dei PEBA

Abruzzo

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

 

Basilicata

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Calabria

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Campania

Emilia Romagna

La Regione, con delibera di Giunta regionale n. 1151 del 11/7/2022, ha promosso uno specifico percorso di lavoro con un obiettivo sia di carattere formativo, sia di definizione condivisa delle linee guida regionali per la formazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, anche attraverso specifiche risorse a supporto della loro redazione.

Infatti, questo percorso porterà alla redazione di linee guida alimentate dai lavori del tavolo e dall’esperienza partecipativa emersa durante il corso.

A seguire ci sarà la pubblicazione del bando della Regione Emilia-Romagna per il cofinanziamento nella redazione dei PEBA (primavera 2023).

Il percorso sarà organizzato e gestito dai professionisti del CERPA, in stretto coordinamento con l’Area Rigenerazione Urbana e Politiche per l’Abitare della Regione. È prevista la formazione di uno specifico Comitato tecnico scientifico e il relativo supporto alle attività previste.

Prossimamente, saranno pubblicate le linee guida regionali per la redazione dei PEBA

Friuli Venezia Giulia

Incentivi ai Comuni per la predisposizione dei PEBA / Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Legge regionale 19 marzo 2018, n. 10, articolo 8 bis, comma 8).

Possono accedere agli incentivi i Comuni del Friuli Venezia Giulia che si impegnano a predisporre il PEBA secondo le Linee guida metodologiche approvate dalla Regione.

Scarica le linee guida regionali per la redazione dei PEBA.

Lazio

L’emanazione delle Linee Guida ottempera alla Legge regionale 4 dicembre 1989, n. 74 “Interventi per l’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici ed attrezzature di proprietà di Regione, provincie e comuni e loro forme associative nonché degli altri enti pubblici operanti nelle materie di competenza regionale”, che prevede, all’articolo 3 bis comma 5: “la predisposizione delle linee guida, per la corretta applicazione dei PEBA, da approvare sentita la commissione consiliare competente in materia”. E, per quanto riguarda le disposizioni finanziare, alla Legge regionale 20 maggio 2019, n.8 “Disposizioni finanziarie di interesse regionale e misure correttive di leggi regionali varie”.

Le Linee Guida approvate dalla Regione danno indicazioni e criteri metodologici generali su come può essere redatto il PEBA da parte degli enti, lasciando ai comuni la realizzazione del proprio, in coerenza con le proprie specificità.
Contiene l’elenco delle definizioni e riferimenti normativi sull’argomento; una serie di indicazioni per la realizzazione: descrizione del contesto e definizione delle priorità di intervento - da esplicitare in apposite griglie riportate, come esempio nel documento, anche con i costi; i livelli di analisi e attuazione: edilizio, urbano territoriale, amministrativo; la periodicità degli aggiornamenti; i requisiti minimi del piano per essere inserito nel registro regionale dei PEBA dei comuni del Lazio.

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Liguria

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Lombardia

La Giunta regionale, con Deliberazione 5555 del 23 novembre 2021 ha approvato le Linee Guida per la redazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).

Le Linee Guida fanno riferimento alle prescrizioni della legislazione nazionale e in particolare alla L.41/86 art. 32.21 per la redazione dei PEBA – Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche e alla L.104/92, art. 24.9 per la redazione dei PAU - Piani integrativi Accessibilità degli spazi Urbani.

L’approccio adottato rispetta le più recenti indicazioni normative, legislative e culturali – regionali, nazionali ed Europee. Il concetto fondante è quello di una Città per Tutti ovvero di un “Piano per l’accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito, inclusione sociale e benessere ambientale”.

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Marche

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Molise

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Piemonte

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Puglia

Il PEBA nasce con lo scopo di garantire alle persone con disabilità un elevato grado di accessibilità e visitabilità degli edifici pubblici, nonché di quelli privati di interesse pubblico e degli spazi urbani pubblici dell'ambiente in cui vivono.

A tal fine il PEBA una volta redatto deve poter essere oggetto di consultazione su larga scala per consentire il raggiungimento degli obiettivi proposti, oltre che poter essere aggiornabile nel tempo e adeguato agli interventi effettivamente realizzati. Un momento fondamentale per la redazione dei PEBA è la partecipazione per consentire il coinvolgimento attivo di portatori di interesse e cittadini.

La Regione Puglia dal 2019 mette a disposizione dei comuni pugliesi un contributo per la redazione del PEBA, e con l'ultimo avviso pubblico approvato nel corso del 2021, anche per il suo ampliamento e aggiornamento.

Attualmente sono stati concessi contributi per  € 600.000,00 e sono in corso di concessione ulteriori € 200.000,00 a valere per l'esercizio finanziario 2022.

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Sardegna

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Sicilia

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Toscana

Trentino Alto Adige

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Umbria

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Val d'Aosta

La normativa di riferimento per la redazione dei PEBA è quella a livello nazionale; talvolta, è possibile ricorrere alle linee guida regionali esistenti nel territorio nazionale.

In ambito nazionale i PEBA sono disciplinati dalle Leggi 41/1986 e 104/1992.
La LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)” è la prima normativa che li introduce, prevedendo che, per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni della normativa vigente in materia di barriere architettoniche, "dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge" (art. 32 comma 21).
Con la LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di disabilità” l'ambito di applicazione dei Piani è stato esteso ai percorsi e agli spazi pubblici in riferimento "all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione" delle persone disabili (articolo 24 comma 9).

Veneto

Sul B.U.R. n. 63 del 17 luglio 2007 è stata pubblicata la Legge Regionale 12 luglio 2007, n. 16 recante "Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche", che sostituisce, abrogandola, la previgente Legge Regionale 30 agosto 1993, n. 41 "Norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche e per favorire la vita di relazione".

Un aspetto innovativo e qualificante del nuovo strumento legislativo è senz'altro dato dal riconoscimento della competenza regionale, mediante specifici provvedimenti amministrativi di Giunta, a dettare normative tecniche in campo edilizio e stabilire le modalità di progettazione dei Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche in spazi ed edifici pubblici.

Scarica le linee guida regionali per la redazione dei PEBA.

Offriamo all’Amministrazione Pubblica la consulenza necessaria per realizzare il PEBA comunale, nel massimo rispetto della normativa e seguendo le Linee guida per la redazione del PEBA.

Oppure contattaci direttamente ai seguenti recapiti:

  • info@cittasottoscacco.it
  • 0039 3479908836