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Piano Eliminazione Barriere Architettoniche PEBA

In questa pagina vogliamo fare chiarezza sul cosiddetto Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, denominato PEBA.

Il Piano Eliminazione Barriere Architettoniche PEBA, è uno strumento di pianificazione e programmazione che prende forma con la legge n.41 del 1986 e successive integrazioni con la legge n. 104 del 1992. Secondo la definizione più attuale, esso costituisce uno strumento di inclusione con l’obiettivo di garantire il raggiungimento del massimo grado di mobilità e autonomia nell’ambiente. Anche se è presente una normativa a livello nazionale, vi è allo stesso tempo una particolare frammentazione relativamente alle Linee Guida per la redazione del PEBA che sono a livello regionale. L’obiettivo è quello di introdurre questo strumento urbanistico e fornire un rapido accesso alle linee guida regionali della tua regione.

Città Sotto Scacco srl è leader nel settore dell’accessibilità insieme al gruppo Goudappel potendo contare su un team di oltre 300 esperti nel settore e attivo da oltre 50 anni. I nostri professionisti svolgono periodicamente formazione e sono soci di associazioni e organizzazioni, come il Network Cerpa, per sosteniere e diffondere buone pratiche di accessibilità e inclusione.

Siamo chiamati a migliorare l’accessibilità e a favorire l’usabilità degli edifici e degli spazi pubblici per tutti, con l’approccio della progettazione universale.

Cos'è il Piano per l'eliminazione delle Barriere Architettoniche, denominato PEBA?

Il Piano Eliminazione Barriere Architettoniche PEBA è uno strumento di pianificazione e programmazione che vuole garantire:

  • l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici;
  • l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali;
  • la fruizione dei trasporti da parte di tutti.

L’obiettivo è, quindi, quello di garantire il raggiungimento del massimo grado di mobilità nell’ambiente abitato per le persone con disabilità, secondo criteri di pianificazione, di prevenzione e di buona progettazione.

In realtà, oggi non si vuole più parlare solamente di barriere architettoniche: come viene ribadito dal Cerpa, in quest’arco temporale si è vissuta una profonda revisione degli originari concetti di barriere architettoniche/accessibilità grazie alla definizione di nuovi paradigmi culturali introdotti, tra l’altro, dalla classificazione ICF dell’OMS (2001) e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità del 2006 (ratificata dall’Italia con la L.18/2009). In altre parole, si vuole passare dai concetti di accessibilità e di abbattimento barriere architettoniche a quello di benessere ambientale che riguarda tutti e non solo persone portatrici di disabilità.

Linee guida regionali per la redazione del PEBA

Come accennato precedentemente, le regioni predispongono autonomamente le proprie linee guida per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici, intesi come percorsi e ambiti dello spazio pubblico e edifici pubblici e ad uso pubblico. Le linee guida delle regioni per la redazione dei PEBA forniscono un approccio metodologico per dare attuazione alle norme che prescrivo l’adozione di piani per il superamento delle barriere architettoniche all’interno delle norme per l’accessibilità nazionali e delle stesse Regioni. In questa pagina è possibile accedere alle linee guida per la redazione dei PEBA di ciascuna regione, cliccando nella regione di interesse nella mappa sottostante.

Scarica le linee guida della tua regione con un click sulla mappa!